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Nov
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Un autorevole invito a partecipare a NBD ( Ferdinando Imposimato- Presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione )

dalle note di di Ferdinando Imposimato [8/11/2009]
( n.d.r. Ferdinando Imposimato è  Magistrato, Politico italiano, Avvocato penalista, Presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione)

Il capo del Governo lancia la doppia sfida: “il premier deve essere eletto dal popolo“; subito dopo annuncia la riforma della costituzione che- egli aggiunge- “è superata nella pratica“. “E’ ora che la Costituzione formale sia aggiornata e messa al passo con la realtà del Paese“. Nel senso che egli già agisce spavaldamente contro la Costituzione formale, come capo di una Repubblica Presidenziale, delegittimando il Parlamento. Altro obiettivo è la riforma della Giustizia .

Subito dopo il Premier ha lanciato un ultimatum ai suoi alleati: “ Chi non ci sta, fuori dal PDL”, con il metodo “democratico” proprio dei despoti insofferenti di qualunque forma di dissenso. Gianni Letta è incaricato di verificare possibili convergenze con il PD sulla riforma. I segnali che vengono dalla opposizione del PD sono preoccupanti. Massimo D’Alema, anima nera del PD, ha dato la sua benedizione al segretario Pierluigi Bersani, auspicando “il confronto con la maggioranza”. Il dubbio atroce è che D’Alema sia già d’accordo con Berlusconi su ciò che bisogna riformare in materia di premierato e di giustizia. In cambio della carica , decisa da Silvio Berlusconi, di Ministro degli Esteri Europeo. Il dubbio nasce dal fatto che egli non ha detto una sola parola, nella intervista a Repubblica dell’8 novembre, sulla doppia sfida del Presidente del Consiglio alla Costituzione: presidente eletto dal popolo e un argine ai magistrati, colpevoli di voler attuare il principio che la legge è uguale per tutti.

La riforma costituzionale cui aspira il Presidente del Consiglio è un premierato assoluto che realizzi nel presidente del consiglio una concentrazione di poteri assai superiore a quella di cui dispongono tutti i capi di Stato e di governo dei paesi democratici, a cominciare dal Presidente degli Stati Uniti e dal primo ministro inglese. Giuliano Vassalli , nel convegno del novembre 2004 sulla Repubblica parlamentare alla Camera dei deputati, ha ricordato che il nome di Primo Ministro, proposto dalla vecchia maggioranza di centro destra, era stato introdotto nel nostro ordinamento con legge 24 dicembre 1925, n 2263, che fu considerata uno dei pilastri della cosiddetta costituzione fascista. Vassalli denunciò l’eccesso “sbalorditivo” dei poteri che venivano attribuiti nel 2005 al Presidente del Consiglio dei Ministri, fornito di un potere di ricatto nei confronti della Camera dei deputati, i cui membri erano sottoposti alla minaccia di scioglimento anticipato. Ed è la spada di Damocle dello scioglimento delle camere che agita anche oggi il Presidente del Consiglio per ricattare maggioranza ed opposizione. Il Presidenzialismo voluto dal popolo potrebbe sedurre la maggioranza degli italiani, frastornati dalla demagogia e dalla disinformazione. Essi si sentirebbero valorizzati nella scelta del Capo dello stato . Ma essi non devono dimenticare che sarebbe pericoloso dare il potere ad una sola persona. Se il primo ministro , con i poteri limitati che ha, ne combina di tutti i colori, con leggi ad personam e scandali di ogni genere, cosa farebbe senza il controllo di legittimità dei magistrati ordinari e contabili? E del Parlamento ?

L’ insegnamento di Aristotele è che “Quelli che stanno al governo sono soliti fare molte cose per dispetto o per favore”. Non si può disconoscere l’attualità di questa analisi, ricordando scandali e arbitri di certi governanti di oggi.

La nostra Costituzione oggi impedisce che il presidente del Consiglio possa fare quello che vuole. Noi ribadiamo la fedeltà alla democrazia parlamentare .

Quanto alla riforma sulla giustizia, c’è da temere il peggio. Anche per la disponibilità di una parte del PD al dialogo. I precedenti politici di Massimo D’Alema non tranquillizzano. Egli, come Presidente della commissione bicamerale, fece un tentativo di varare una forma di premierato forte. E di limitare le funzioni del CSM : con il progetto di legge costituzionale adottato dalla Commissione parlamentare per le riforme costituzionali (Commissione “D’Alema” della XIII legislatura, mai approvato), che prevedeva che il CSM fosse composto di una sezione per i giudici e di una sezione per i pubblici ministeri. Un preludio alla separazione delle carriere e alla subordinazione del PM al Ministro della Giustizia.

Il premier non esplicita il suo progetto in forma chiara. Ma noi sappiamo che l’indipendenza della magistratura, se fosse varata la riforma voluta dal presidente del Consiglio, sarebbe compromessa dallo svuotamento del potere del CSM : la selezione, nomina e carriera dei magistrati, sarebbero esercitate di fatto dal Ministro della Giustizia, attraverso un CSM governato da politici al servizio dell’esecutivo . Il Governo potrebbe nominare capi di uffici giudiziari a sua scelta, ed avere giudici subalterni al potere politico, come avveniva una volta, ai tempi delle stragi di piazza Fontana e di Portella delle Ginestre. Con la impunità dei responsabili delle stragi.

In conclusione, la riforma voluta dal Premier è un vero e proprio mostro fondato sulla logica perversa dello scambio tra i principi costituzionali e la sopravvivenza della maggioranza.

Per fare fronte alla emergenza democratica, serve una forte mobilitazione sociale. Il passaggio è critico e non permette tentennamenti di sorta. Tocca a tutti gli italiani, al di là delle loro appartenenze politiche , dire no al Presidente del Consiglio.

Ferdinando Imposimato

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Siamo per la separazione dei poteri prevista dalla nostra Costituzione, la riforma voluta dal Premier è un vero e proprio mostro fondato sulla logica perversa dello scambio tra i principi costituzionali e la sopravvivenza della maggioranza.
Aderite e invitate alla
Mobilitazione popolare contro le riforme annunciate dal Governo
http://www.facebook.com/group.php?gid=186080540860Partecipate al
No Berlusconi Day – 5 Dicembre 2009
http://www.facebook.com/no.berlusconi.day

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5 Responses to “Un autorevole invito a partecipare a NBD ( Ferdinando Imposimato- Presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione )”


  1. 1 Riccardo Ciuti
    15 novembre 2009 alle 13:20

    la difesa della democrazia è un tema che dovrebbe stare a cuore a tutti i cittadini, di destra, di centro e di sinistra. Oggi siamo di fronte ad un vero e proprio attacco alle fondamenta della democrazia italiana da parte di un personaggio che in maniera molto ambigua ma sicuramente con una grande capacità di usare la comunicazione di massa, è al vertice del potere, che però essendo ancora democratico, deve misurarsi anche con altri contrappesi istituzionali.
    La sua proterva volontà di non subire processi – che lo vedrebbero molto probabilmente condannato – ed il rapporto ormai prevalentemente padronale che ha con gran parte dei politici del suo schieramento – che debbono a lui la loro personale carriera – porta a partorire dei mostri giuridici come il processo breve che pur di salvare lui, entrano in contraddizione anche con la stessa politica della coalizione di centro destra, che ha conquistato voti anche giocando sulla insicurezza della gente. Incapaci di risolvere i problemi della sicurezza (vedi il taglio micidiale alle risorse a favore delle forze dell’ordine)e men che meno quelli del funzionamento della Giustizia oggi tentano di varare un provvedimento che di fatto costituisce un’amnistia mascherata, operando in più una incostituzionale diversità di trattamento tra reati dei poveri e quelli dei ricchi.
    A questo punto non è più solo un problema della sinistra o dell’opinione pubblica progressista.
    Il degrado istituzionale, il vero e proprio assalto finale alla democrazia parlamentare portato avanti dal sig.B richiedono una risposta di massa, di tutti i cittadini.
    Il centro destra ha vinto le elezioni politiche del 2008 e dunque ha tutto il diritto di governare fino alla scadenza naturale della legislatura. Mister B. invece va fermato, con le armi della democrazia ed in suo nome.

  2. 2 ahaaaaaaaaaa
    15 novembre 2009 alle 17:33

    il genio, magari se crede de sta ancora a forum, su canale 5…

    • 3 Luca Puntoni
      16 novembre 2009 alle 10:53

      Il motivo per cui Berlusconi è ancora al governo e l’Italia è nel momento più basso della sua storia è che esistono ancora persone all’opposizione, volgari e ignoranti come il signore qui di sopra che, senza nemmeno identificarsi per paura di esporsi, ha reso una discussione politica uno spettacolo di volgarità. “Sig. Ahaaaaaaa” il suo è un commento cretino che la rispecchia al cento per cento e che definisce il livello di degrado culturale in cui è finita la nostra amata sinistra. Dobbiamo riflettere e unirci, non darci contro l’uno con l’altro giusto per il gusto di sentirsi appartenenti a qualche corrente dura e pura di cui, purtroppo, non si conoscono neanche le fondamenta nè gli ideali politici. Sig. “Ahaaaaa” vada a studiare un po’ di politica e di buona educazione! Abbiamo bisogno di gente sensata con un programma politico basato sui FATTI e sulle necessità REALI del paese non di slogan vani e di gente disposta solo a parlare, o d’altra parte, di soggetti di non ben chiara origine politica che vogliono raggiungere il potere con ogni mezzo necessario facendosi araldi di ideali in cui non credono, che poi tradiranno sistematicamente una volta raggiunto il loro obbiettivo. Sig. “Ahaaaaa” lei è un esempio dell’Italia decaduta, il futuro si fa tutti insieme non l’uno contro l’altro, sennò non saremo un paese democratico. L’Italia ha bisogno di Italiani, non di cretini nè di fascisti.

  3. 4 franco ferrari
    19 novembre 2009 alle 17:15

    Parlando con mia nipote che lavora a NY le ho chiesto cosa pensano della nostra classe politica i suoi amici americani,non posso descrivere la sua frustrazione,e sentendosi orgogliosamente italiana la vergogna per questi nostri governanti e totale, alla loro domanda del perchè nonostante quello che vediamo in televisione continuano a votarlo, la sua risposta è stata”voi certe cose le vedete noi no”.
    La sbugiardatura dei magistati di Milano al processo Mills è rimandata al 18 gennaio,FORSE.


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